Orientarsi in mare!

L’uomo ha sempre avuto la necessità di avere un punto di riferimento che lo aiutasse a viaggiare, perciò è stata sviluppata l’idea di orientamento. Orientarsi vuol dire  »trovare l’oriente », cioè il punto in cui nasce il sole e sapere in quale direzione spostarsi per raggiungere un determinato luogo.

I Fenici sono stati i primi navigatori a orientarsi di notte senza bussola né cartine, ma con le stelle, in particolare con l’Orsa maggiore e quella minore. Orientarsi con la stella Polare è la tecnica più antica che si conosce, per individuarla basta prolungare di cinque volte la lunghezza che intercorre tra le due ultime stelle dell’Orsa maggiore. La stella Polare ha la particolarità di mantenere la stessa posizione per tutta la notte, a differenza di tutte le altre stelle, che apparentemente le ruotano lentamente intorno.

Greci e Romani appresero la navigazione astronomica dai Fenici, veleggiando il Mediterraneo in lungo e in largo, ma il suo uso era limitato ad una sola stagione ed era condizionato dagli agenti atmosferici; nell’epoca medievale si avranno veri e propri strumenti basati sul magnetismo, come la bussola.

bussola

Inventata in Asia e portata in Occidente nel XII secolo, la bussola ha migliorato la navigazione facilitando i commerci marittimi, ha reso più sicuri i viaggi in mare ed ha semplificato il concetto di orientamento, perchè una buona bussola indica sempre il Nord. Già dal Medioevo la bussola era accompagnata da cartine nautiche, utili per tracciare una rotta precisa verso la destinazione che si vuole raggiungere. Le carte medievali erano un prodotto molto preciso per l’epoca e su queste sono riportati i toponimi delle coste, inoltre erano accompagnate da descrizioni scritte dell’andamento delle coste.

velaOggi la ricerca dei punti di interesse è molto facilitata dall’uso del GPS e dei software con mappe nautiche annesse, sui quali le coordinate sono molto vicine a quelle reali. Questo strumento elettronico ormai diffusissimo consente di conoscere la posizione in cui ci troviamo, e spesso fornisce informazioni sul tipo di fondale, roccioso piuttosto che sabbioso o algoso.

Al giorno d’oggi è abbastanza facile orientarsi in barca, grazie anche ai punti cospicui, delle strutture create dall’uomo per essere riconosciute anche da lontano con scarsa visibilità, come un faro, che ovviamente non ci dice dove siamo, ma ci fa capire che siamo vicini a un porto.