Dalla Liguria alla Sicilia: i porti del Tirreno

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Uno degli aspetti fondamentali per una buona riuscita di un viaggio in barca, è l’efficienza del porto in cui si sosta. In Italia ci sono circa 14.0000 posti barca distribuiti lungo quasi 8.000 chilometri di coste.

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Partendo dall’alto Tirreno, in particolare dalle coste della Liguria, troviamo il più consistente numero di approdi della Penisola, soprattutto per la vicinanza di questa regione alla Costa Azzurra. In provincia di Savona, il Marina di Varazze, è un approdo con più di 700 posti, di cui 71 disponibili per il transito e un travel-lift, la gru per l’alaggio e varo degli yacht da 100 tonnellate. Lasciata la Liguria entriamo nelle acque toscane, dove l’Isola d’Elba rappresenta uno degli approdi immancabili d’Italia. Il Marina di Portoazzurro è formato da pontili galleggianti che dispongono di circa 225 ormeggi con un pescaggio fino a 6 m. L’atmosfera creata dalle case colorate che delimitano la banchina dona al porto un fascino senza tempo.

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Dall’arcipelago toscano ci spostiamo verso la Sardegna, in particolare sulla costa Nord, dove batte la Bandiera Blu, del Porto di Santa Teresa, incastonato in un profondo fiordo naturale tra Olbia e Tempio. Caratterizzato da circa 700 ormeggi immersi nella bassa vegetazione, è il porto perfetto, ideale per le escursioni in Corsica. Facendo rotta verso i porti del sud Italia, la prima tappa fondamentale è il Porto Turistico di Capri, anche se è molto difficile da conquistare avendo solo 300 posti. Collegato al centro dell’isola con la funicolare che in quattro minuti porta in piazzetta, il porto è circondato da bar, ristoranti e negozi. Circa un centinaio di miglia più a sud, la Sicilia offre diversi approdi, come il Marina di Villa Igiea a Palermo, che con fondali da 5 a 7 m e 45 posti per i transiti il porto dispone di 380 posti di cui 20 per grandi yacht fino a 80 metri.